Fondamentalmente grazie.

Il sentimento da cui vogliamo partire è quello di gratitudine e di fiducia. Le centinaia di persone che ieri hanno attraversato le strade del nostro municipio per la nona edizione del Carnevale Antirazzista, hanno ribadito con forza di che pasta è fatto il nostro territorio. Abbiamo dimostrato insieme e con determinazione che l’incontro delle differenze ed il superamento della paura indotta sono il migliore antidoto per le derive del presente e quelle del futuro; che quando si dice di non ripetere gli sbagli del passato è proprio continuando a raccontare che si può evitare tale errore.
Ed è proprio per questo che sottolineiamo con sempre più forza quanto un carnevale ANTIRAZZISTA sia necessario per sconfiggere ogni narrazione avvelenata, ma soprattutto ogni tentativo di infiltrazione razzista nei nostri quartieri; preparare una storia che formi e stimoli le adulte e gli adulti di domani, raccontarla durante i laboratori arricchendo reciprocamente le nostre coscienze, rafforza l’identità plurale e meticcia della nostra società. Ed il grande successo delle sfilate di ieri è la prova che non esistono concetti superati, che non ci sono ideologie o atteggiamenti che appartengono al secolo passato e che non si ripeteranno più, o addirittura che la festa del carnevale deve rimanere neutra… sono proprio la troppa neutralità e superficialità, il desiderio di livellamento continuo, che hanno reso possibile il successo mediatico delle formazioni fasciste e contro le quali ieri, insieme, abbiamo deciso di gridare un secco no.
Un carnevale completamente autofinanziato, costatoci più di 1000 euro perché chiaramente non ha trovato alcuna agevolazione da parte dell’amministrazione, e che ha saputo tenere dentro non solo la nobiltà della pratica quotidiana dell’antirazzismo, ma anche la praticità degli interventi di miglioria e socialità che da tempo associazioni e singoli cittadini stanno svolgendo. Quest’anno abbiamo infatti voluto far emergere con forza il prezioso lavoro che il Comitato Parco della Torre di Tormarancia sta svolgendo sia all’interno del parco, sia più in generale nel quartiere (esempio: la recente apertura della scuola popolare Sciangai, all’interno dell’istituto Poggiali Spizzichino di via Odescalchi), o del CdQ Montagnola fondamentale per la ripresa delle attività anche in quel quadrante, piuttosto che le decine di associazioni, formali ed informali, che continuano a far scorrere sangue vivo e innervano continuamente il tessuto del Municipio Roma VIII: dal Coord Romano Acqua Pubblica ai centri sociali, dalle associazioni di stampo religioso a quelle che si occupano di migranti, dalle scuole musicali agli insegnanti
La dimostrazione quindi che insieme è ancora possibile superare l’odio e la diffidenza che rendono difficile la vita nei quartieri, che le azioni divisive fatte da gruppuscoli che cercano un po’ di visibilità non intimidiscono nessun@, che la sicurezza delle nostre strade la facciamo solo attraverso la cura costante e attiva delle stesse, ma soprattutto rivendicando costantemente i diritti che ci spettano, uno su tutti quello al divertimento e alla condivisione.
 I tanti grazie che ieri abbiamo ricevuto, rivolti alle decine di attiviste e di attivisti del Municipio VIII che si sono spes@ per la realizzazione dell’evento, ai performers e alle bande musicali, devono quindi trasformarsi in una ferma presa di posizione, nella convinzione diffusa che divisi siamo poco, ma insieme possiamo continuare a vantarci e ad essere orgogliosi del nostro Municipio, della sua gente. La stessa gente che ieri ha rivolto il proprio pensiero, alla fine delle sfilate, alle migliaia di persone che hanno invaso le città di Macerata e Milano per ribadire il proprio no al razzismo, e a chi ha Piacenza ha messo in gioco il proprio corpo per impedire l’apertura di sedi che fomentano odio e che di fatto proteggono gli sfruttatori e non gli sfruttati.
 Il razzismo non passerà se continueremo ad essere argine, forza propulsiva per un presente da scrivere insieme.