Vittoria! – Ora dritti verso il 10 Giugno

Vittoria! – Ora dritti verso il 10 Giugno

Ci sono storie che hanno il profumo della vittoria.

Ci sono giornate intense e sfide da portare a termine.

Ieri abbiamo vinto, contro ogni pronostico.

In un Paese in cui la destra più qualunquista e il razzismo dilagano, a Roma, nel Municipio 8 una collettività ha invertito la rotta.
La sinistra può vincere, può dare speranza e agire cambiamento.

Con Amedeo alla guida della nostra ciurma, costruiremo dal basso il governo di questo territorio, dando vita e forza all’alternativa necessaria alla destra e ai 5stelle.

Locale e globale, conflitto e consenso.

Punti cardinali fondamentali per inseguire la rotta ribelle verso una città più giusta e solidale, verso un altro mondo possibile.

Grazie a chi ha deciso di affrontare al nostro fianco questa impresa.
Ora non ci rimane che puntare dritti al 10 giugno, perché quel giorno potremo sostenere Amedeo Ciaccheri Presidente.

¡Hasta la victoria!

Una comunità in cammino – per Amedeo Ciaccheri Presidente

Una comunità in cammino – per Amedeo Ciaccheri Presidente

Ci siamo incamminati domandando, come facciamo ogni volta che una sfida nuova ci si presenta davanti. Abbiamo ascoltato le centinaia di persone che il 7 dicembre riempivano il Teatro Mongiovino e abbiamo capito che la strada da seguire era quella più difficile.

Un percorso di democrazia e partecipazione dal basso, di cittadine e cittadini che insieme vogliono costruire il Nuovo Municipio VIII. Siamo una comunità trasversale che vive e attraversa ogni giorno le strade e le piazze dei quartieri, ed è dalla generosità di Amedeo Ciaccheri che abbiamo deciso di partire.

Vogliamo cancellare il deserto creato dall’amministrazione a 5 Stelle.
Vogliamo rigenerare i nostri quartieri, riaprendo gli spazi che sono stati chiusi e condannati all’abbandono.
Vogliamo dare nuova vita ai luoghi di socialità ed aggregazione, dai parchi alle piazze del territorio.
Vogliamo valorizzare la partecipazione di ogni cittadino, dando spazio e agibilità alle decine di associazioni e progetti che rendono unico il nostro Municipio.
Vogliamo cultura, musica, aggregazione accessibili e a tutte e tutti, perché i quartieri devono vivere e far vivere, dalle nuove generazioni fino ai centri anziani.

Creiamo insieme un Municipio che dia nuova dignità alle Istituzioni, che crei solidarietà con chi è più debole. Mentre intorno a noi, ovunque nel mondo, si alzano muri e dilagano i fascismi, abbiamo una responsabilità.

Giochiamo una partita folle.

Vincere per cambiare la realtà, per costruire dal basso inclusione e accoglienza.
Vincere per ribaltare il malgoverno del Movimento 5 Stelle e per rigettare senza indugio nuovi e vecchi fascismi.
Vincere perché nessuno venga lasciato indietro, sognando dal Municipio VIII un orizzonte comune.

La nostra sfida è già iniziata nelle piazze e nelle strade del territorio.
Una collettività in cammino, che sa sognare e guardare lontano.

Giochiamo una partita folle.
Ma si sa, quando ci si mette il cuore, anche una comunità un po’ sgangherata come la nostra può rendere realtà ciò che per chiunque sembrerebbe impossibile.
Ci si vede nelle piazze, nelle strade, nei parchi del Municipio VIII!

Per ogni informazione:

– il Comitato in Via degli Armatori 3 è aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 20:00;
– Link al sito : http://www.amedeociaccheri.it
– Amedeo Ciaccheri Presidente

Tormarancia non la freghi con razzismo

Tormarancia non la freghi con razzismo

La contestazione al banchetto di Casapound di oggi, 14 aprile, a Tormarancia è stata la più logica risposta a una provocazione, mossa da un gruppo di neofascisti che con mazze e bastoni si è presentato, accompagnato da soggetti estranei al territorio, con l’evidente intento di farsi pubblicità.

Purtroppo per loro, non basta diffondere fake news su Facebook e mandare qualche PEC sulle buche per avere un riconoscimento.

Glielo hanno ricordato le decine di residenti dei lotti e attivisti accorsi, che rivendicano il loro antifascismo e hanno costretto Casapound ad abbandonare la scena.

Invitiamo la prossima volta la questura a ripensarci prima di concedere autorizzazioni a questo tipo di iniziative, che saranno sempre e comunque oggetto di contestazione.

A noi con la retorica del razzismo e della guerra tra poveri non ci fregate!

A Roma sud i fascisti non sono benvenuti.

Comitato Parco della Torre

Scuola pop. “Progetto Sciangai”

Mov. per il diritto all’abitare Roma sud-ovest

Prc Tormarancia

Csoa La strada

Casetta rossa

Villetta social lab

Loa Acrobax

Nessun Dorma

All Reds rugby Roma

Circolo Anpi Renato Biagetti

Circolo Anpi Martiri delle Fosse Ardeatine

Potere al popolo VIII municipio

335 Spine nei nostri cuori – Corteo per in ricordo dei martiri delle Fosse Ardeatine

335 Spine nei nostri cuori – Corteo per in ricordo dei martiri delle Fosse Ardeatine

Roma, 24 Marzo 1944 – 24 Marzo 2018

Il prossimo 24 Marzo saranno 74 anni dall’Eccidio delle Fosse Ardeatine, la strage simbolo dell’occupazione nazifascista a Roma e uno dei momenti fondativi della Repubblica Italiana nata dalla Resistenza Partigiana in nome di un futuro di uguaglianza e libertà.

335 vittime rastrellate ed uccise dagli occupanti nazifascisti.
335 vittime di Rappresaglia, testimonianza eterna della barbarie della dittatura e del sacrificio per la nostra libertà.

Scolpite nella memoria collettiva di questa città, nei portoni dei palazzi, sui muri lungo le strade di Roma continuano a parlare di una storia che è parte di ognuno di noi e da qui, da Roma vogliamo ripartire: da questa città “ribelle e mai domata” che non può dimenticare per non smettere di lottare per un futuro migliore.

Non sappiamo se il prossimo 24 marzo sarà già in carica un governo ma sappiamo su che terreno si è giocata la partita elettorale nel corso degli ultimi mesi.
La difesa dell’italianità e le tante dichiarazioni sul ritorno del fascismo in Italia sono stati gli argomenti su cui ogni opinione sembrava ammissibile: dalle evocazioni fantasiose di una guerra di conquista in Libia alle dichiarazioni grottesche sulla difesa della Razza, fino alla nostalgia delle “buone opere” di Mussolini, abbiamo attraversato settimane di dibattito delirante sulla Storia del nostro paese.
Il grande spettro della sostituzione etnica è diventata la carta migliore per conquistare voti mentre la cronaca quotidiana non ha smesso un attimo di raccontare una paese in preda a un’ossessione paranoica, dove non sono mancati assassini xenofobi, sparatorie, attacchi incendiari contro le comunità musulmane; dopo la tentata strage di Macerata abbiamo visto però un’insurrezione democratica che ha restituito dignità, mandando un messaggio chiaro al panorama ingessato della politica italiana con un corteo di decine di migliaia di persone.

A Roma lo spettro della paura xenofoba lavora di nuovo da tempo: qua sono tornate a fare campagne razziste le formazioni fasciste vecchie e nuove che si propongono come soluzione ai conflitti della città, qua è sbarcata la retorica salviniana ripulita dal disprezzo per “Roma Ladrona” o la fobia del degrado che fomenta la guerra agli ultimi in nome del decoro.
A Roma si sperimenta da tempo ormai una città chiusa, che respinge i rifugiati, sgombera gli spazi di solidarietà e sceglie la strada dell’esclusione di fronte alla povertà.

Come in questi mesi che abbiamo trascorso, ancora più oggi abbiamo bisogno di ridare voce all’umanità e costruire Resistenza quotidiana.
Riaffermare dal basso l’identità di Roma, città antifascista, libera e ribelle.
Tornare a scegliere, parteggiare, organizzare una risposta.

Questo 24 marzo dobbiamo scrivere una pagina diversa. I tempi bui che ci apprestiamo ad attraversare ce lo impongono.
Questo 24 marzo deve diventare non solo un’occasione di memoria, ma anche una rivendicazione di identità.

Roma ed i suoi quartieri sono antifascisti.
Tanti suoi figli e figlie scelsero di rischiare la vita nella speranza di un mondo più giusto, nella difesa estrema della libertà.

Oggi sta a noi raccogliere quella speranza e farcene carico.
Dalla memoria antifascista alla coscienza dei tempi che arrivano, il prossimo 24 Marzo torniamo nelle strade per il ricordo di quello che è stato, per i 335 semi di libertà che le Fosse Ardeatine hanno seminato in questa città e per unire storie diverse nella storia di questa città di fronte alla barbarie che incombe.

PROMOZIONE
Coordinamento SPuD – Disobbedire Si Può
CSOA La Strada

PER ADESIONI: scrivere in privato alla pagina.

Carnevale Antirazzista 2018, con il cuore a Macerata

Carnevale Antirazzista 2018, con il cuore a Macerata

Fondamentalmente grazie.

Il sentimento da cui vogliamo partire è quello di gratitudine e di fiducia. Le centinaia di persone che ieri hanno attraversato le strade del nostro municipio per la nona edizione del Carnevale Antirazzista, hanno ribadito con forza di che pasta è fatto il nostro territorio. Abbiamo dimostrato insieme e con determinazione che l’incontro delle differenze ed il superamento della paura indotta sono il migliore antidoto per le derive del presente e quelle del futuro; che quando si dice di non ripetere gli sbagli del passato è proprio continuando a raccontare che si può evitare tale errore.
Ed è proprio per questo che sottolineiamo con sempre più forza quanto un carnevale ANTIRAZZISTA sia necessario per sconfiggere ogni narrazione avvelenata, ma soprattutto ogni tentativo di infiltrazione razzista nei nostri quartieri; preparare una storia che formi e stimoli le adulte e gli adulti di domani, raccontarla durante i laboratori arricchendo reciprocamente le nostre coscienze, rafforza l’identità plurale e meticcia della nostra società. Ed il grande successo delle sfilate di ieri è la prova che non esistono concetti superati, che non ci sono ideologie o atteggiamenti che appartengono al secolo passato e che non si ripeteranno più, o addirittura che la festa del carnevale deve rimanere neutra… sono proprio la troppa neutralità e superficialità, il desiderio di livellamento continuo, che hanno reso possibile il successo mediatico delle formazioni fasciste e contro le quali ieri, insieme, abbiamo deciso di gridare un secco no.
Un carnevale completamente autofinanziato, costatoci più di 1000 euro perché chiaramente non ha trovato alcuna agevolazione da parte dell’amministrazione, e che ha saputo tenere dentro non solo la nobiltà della pratica quotidiana dell’antirazzismo, ma anche la praticità degli interventi di miglioria e socialità che da tempo associazioni e singoli cittadini stanno svolgendo. Quest’anno abbiamo infatti voluto far emergere con forza il prezioso lavoro che il Comitato Parco della Torre di Tormarancia sta svolgendo sia all’interno del parco, sia più in generale nel quartiere (esempio: la recente apertura della scuola popolare Sciangai, all’interno dell’istituto Poggiali Spizzichino di via Odescalchi), o del CdQ Montagnola fondamentale per la ripresa delle attività anche in quel quadrante, piuttosto che le decine di associazioni, formali ed informali, che continuano a far scorrere sangue vivo e innervano continuamente il tessuto del Municipio Roma VIII: dal Coord Romano Acqua Pubblica ai centri sociali, dalle associazioni di stampo religioso a quelle che si occupano di migranti, dalle scuole musicali agli insegnanti
La dimostrazione quindi che insieme è ancora possibile superare l’odio e la diffidenza che rendono difficile la vita nei quartieri, che le azioni divisive fatte da gruppuscoli che cercano un po’ di visibilità non intimidiscono nessun@, che la sicurezza delle nostre strade la facciamo solo attraverso la cura costante e attiva delle stesse, ma soprattutto rivendicando costantemente i diritti che ci spettano, uno su tutti quello al divertimento e alla condivisione.
 I tanti grazie che ieri abbiamo ricevuto, rivolti alle decine di attiviste e di attivisti del Municipio VIII che si sono spes@ per la realizzazione dell’evento, ai performers e alle bande musicali, devono quindi trasformarsi in una ferma presa di posizione, nella convinzione diffusa che divisi siamo poco, ma insieme possiamo continuare a vantarci e ad essere orgogliosi del nostro Municipio, della sua gente. La stessa gente che ieri ha rivolto il proprio pensiero, alla fine delle sfilate, alle migliaia di persone che hanno invaso le città di Macerata e Milano per ribadire il proprio no al razzismo, e a chi ha Piacenza ha messo in gioco il proprio corpo per impedire l’apertura di sedi che fomentano odio e che di fatto proteggono gli sfruttatori e non gli sfruttati.
 Il razzismo non passerà se continueremo ad essere argine, forza propulsiva per un presente da scrivere insieme.
Super8 – Il Municipio Che Verrà con Amedeo Ciaccheri

Super8 – Il Municipio Che Verrà con Amedeo Ciaccheri

Occupare uno spazio, ripulirlo e restituirlo ad un utilizzo pubblico, significa occuparsi del proprio territorio e preoccuparsi delle persone che lo vivono o lo attraversano.

Compiuta questa scelta 23 anni fa, nonostante il ricambio del collettivo e la crescita delle attività e delle iniziative messe in campo, non abbiamo mai perso la fissa di difendere e far crescere il nostro Municipio e la nostra città.

Partiamo col cuore per questa folle impresa, mettendoci anche il cervello, contribuendo alle nuove proposte che verranno portate, ragionando sulla sostenibilità ambientale, sull’innovazione sociale, sulla tutela del territorio ed il rispetto di tutte e tutti, sulla diffusione del buen vivir.

Impiegheremo gambe e braccia per un territorio multiculturale e inclusivo, dove il sapere guardi oltre l’università, per l’aprirsi di biblioteche pubbliche, centri di aggregazione giovanili e culturali dove il forte associazionismo territoriale trovi nuovi spazi e opportunità di collaborazione.

La difesa e il rinnovamento dei presidi di socialità diffusa che in questi anni hanno fornito risposte alla crisi economica e sociale, tessendo con cura relazioni di conoscenza e fiducia, sono ancora gli strumenti giusti contro le nuove povertà.

Sappiamo di avere un tesoro sociale, storico e culturale che la disastrosa parentesi 5 stelle non ha potuto cancellare e che sta già fermando i venti di razzismo e intolleranza.

Insomma ci metteremo corpo e mente e vogliamo farlo insieme al protagonismo delle realtà con cui abbiamo costruito un municipio migliore, recuperando spazi abbandonati, sostenendo iniziative di finanziamento e campagne di sensibilizzazione.

Con uno sguardo proiettato in avanti, per la formulazione di un nuovo patto che non escluda le nuove realtà culturali, economiche, sportive.
Si tratta di una sfida che metterà al centro soprattutto i ragazzi e le ragazze che qui vivono, studiano e lavorano, cercando di intrecciare le campagne contro lo scempio dei territori, la violenza di genere e la speculazione edilizia, per la difesa dei diritti civili, sociali e per l’integrazione.

Accettiamo quindi l’invito del 7 dicembre a Super 8 – Il Municipio che verrà con Amedeo Ciaccheri sperando di condividere questo momento con tante e tanti di voi.

Per continuare a mordere l’idra ovunque essa si manifesti.