Cultura Moby Dick

Pubblicato il 31 Gen 2017 | da Irene Salvi

0

Moby Dick pensa al futuro

Voglia di partecipare, necessità di dialogo, difficoltà di comunicazione: ieri un'assemblea pubblica nel nuovo polo culturale di via Ferrati ha provato a trarre un bilancio e raccogliere proposte per il futuro

Esattamente a tre anni di distanza dall’occupazione che ha riaperto le porte dell’ex mobilificio Proietti – restituendo alla collettività il patrimonio immobiliare degli Ex Bagni pubblici della Garbatella – e dall’accordo multilaterale in forza del quale è nato un nuovo spazio culturale per il quartiere, si torna a riunirsi in assemblea per parlare di Moby Dick e del suo futuro. Ieri in via Ferrati, dopo la proiezione del video di Alessandro Maresca “La biblioteca che verrà” (presto disponibile sul canale Vimeo) che racconta le giornate del gennaio 2014, un’assemblea pubblica ha raccolto proposte e quesiti circa la programmazione futura della biblioteca e le attività da implementare al suo interno.

Oltre alla scuola di italiano “Penny Wirton”, lo spazio ospita già un’aula studio e uno spazio per bambine e bambini; è stato cornice di numerosi incontri – come l’appuntamento con i Weather Underground  organizzato lo scorso novembre da Casetta Rossa e c.s.o.a. La Strada – e presentazioni (dopodomani, giovedì 2 febbraio, sarà la volta del fumetto “Prossima fermata” di ERRE PUSH e Zerocalcare che racconta la storia e l’omicidio di Renato Biagetti). L’8 marzo, giornata internazionale della donna, arriverà a Moby Dick anche la scrittrice Dacia Maraini per introdurre un libro dedicato alla leggendaria fotografa e attivista Tina Modotti.

Inoltre sono ancora attivi due dei tavoli di lavoro avviati tre anni fa nell’ambito del percorso partecipato seguito alla firma dell’accordo: quello dei “balenotteri” (che contribuisce alla programmazione delle attività per bimbi e famiglie) e quello dell’archivio storico, che intende promuovere lo sviluppo di una storia dal basso del Municipio rendendo disponibile materiale documentale e multimediale su Garbatella e dintorni, raccogliendo una delle proposte più votate nella “Vision Fair” pubblica del 2014. In programma anche l’avvio di corsi di formazione multidisciplinari con la possibilità – ancora tutta da definire – di svolgere presso la biblioteca stage e tirocini.

Dall’assemblea sono emerse la voglia di partecipare e anche la difficoltà di conciliare le aspirazioni di tutte le variegate componenti presenti, dagli studenti agli anziani del quartiere. È stata poi espressa la necessità di migliorare la comunicazione e rafforzare l’organizzazione del prestito di libri, magari collegando Moby Dick – oltre che al circuito Biblioteche di Roma, di cui è già parte – al sistema bibliotecario di ateneo dell’Università Roma Tre, per consentire la consultazione e il prestito di volumi universitari anche a persone non iscritte a un corso di laurea. Lasciarsi contaminare dall’esterno, accogliere e mettere in connessione le energie disponibili sul territorio, facilitare cooperazione e dialogo: tutte sfide con cui il nuovo polo culturale pubblico dovrà confrontarsi per essere veramente tale.

Tags: , , ,


Autore



Back to Top ↑