Dispacci ago

Pubblicato il 26 Mag 2017 | da Irene Salvi

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Seconda edizione per il torneo dedicato ad “Ago” Di Bartolomei

Torna la Coppa Ago: per il secondo anno gli studenti delle scuole superiori di Garbatella e S. Paolo sono scesi in campo per ricordare il campione e capitano romanista cresciuto a Tor Marancia, scomparso nel 1994

Si vince insieme, mentre da soli non si va da nessuna parte. Ne Il manuale del calcio, alla cui stesura aveva dedicato gli ultimi anni della sua esistenza (curato dal figlio Luca Di Bartolomei, è uscito per Fandango Libri nel 2012) “Ago” esplicitava le convinzioni sempre espresse sul campo e nella vita, che lo rendono ancora oggi – a 23 anni dalla morte – un indimenticato gigante dello sport e non solo.

Per tenerne viva la memoria, giovedì 25 maggio si è svolta la seconda edizione dell’iniziativa dedicata ad Agostino Di Bartolomei, originario del quartiere Tor Marancia. Nei giorni del lungo addio dei tifosi romanisti al capitano Francesco Totti – già un libro del 2015 azzardava un paragone tra le due figure di capitani romani e romanisti, sottolineando come “chi sceglie di vincere un solo scudetto, anziché vincere tutto altrove, fa un gesto d’amore veramente ultrà, che appunto va oltre i comuni obiettivi di un calciatore” – i suoi quartieri tornano a ricordare Ago, che ha segnato le sue prime reti nel liceo Scientifico Borromini, scuola vincitrice del Torneo Roma Junior Club nel 1972 e nella squadra di quartiere Lante Jr., star dei tornei della Chiesoletta.

Lo storico trofeo, ritrovato e restaurato dal Liceo Artistico Caravaggio (già autori di un murale dedicato ad Ago), è stato assegnato al termine di un triangolare di calcio tra gli studenti del Liceo Socrate, del Liceo Caravaggio e dell’Istituto Tecnico Armellini, disputata nel campo G. Fiorini-AC Tre Fontane di via Costantino (S. Paolo).

Patrocinata dalla Regione Lazio e dal Municipio VIII di Roma Capitale, realizzata in collaborazione con l’US Salernitana 1919 e l’AC Cesena Calcio, due delle squadre attraversate da Ago lungo il corso della sua gloriosa carriera, riparte dallo sport per costruire “un’occasione di incontro e di aggregazione, un momento di recupero dei valori della memoria del territorio nel ricordo di Ago, cresciuto nei quartieri di Tor Marancia e Garbatella“.

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