Dispacci

Pubblicato il 24 gennaio 2014 | da Marco Cardaci

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Moby Dick, la biblioteca che verrà

Gli ex bagni pubblici di Garbatella, già Mobilificio Proietti, sono stati restituiti alla cittadinanza. Questa mattina un gruppo costituito da attivisti di numerose realtà sociali del Municipio VIII – tra cui il laboratorio territoriale Play, il collettivo della Casetta Rossa e l’associazione Nessun Dorma – ha occupato lo spazio di via Edgardo Ferrati n. 3, da oltre un anno chiuso e in stato di abbandono.

Uno spazio di proprietà dell’ATER, azienda territoriale per l’edilizia residenziale del Comune di Roma, che una mozione votata all’unanimità lo scorso novembre dal Consiglio municipale voleva destinare a un utilizzo pubblico per realizzarvi un centro culturale e una biblioteca di quartiere: l’assenza di una presa di posizione concreta delle istituzioni cittadine ha però impedito che alle parole seguissero i fatti, e con l’azione di questa mattina si è voluto affermare il diritto della cittadinanza a essere parte attiva di un processo che rimetta la cultura al centro del dibattito cittadino.

“Siamo qui per custodire questo spazio e impedire che vada soggetto alla logica speculativa che troppo spesso divora i beni comuni di questa città, e non ce ne andremo finché il Comune e la Regione Lazio non avranno sottoscritto un accordo formale che lo restituisca alla sua funzione pubblica” dichiarano gli attivisti.

Lunedì mattina è già stato fissato un incontro con l’assessore capitolino alla Cultura Flavia Barca per discutere del futuro dello stabile; nel frattempo esiste già un fitto calendario di incontri, letture e iniziative, che potete trovare sulla pagina Facebook “Moby Dick – la biblioteca che verrà”.

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