Dispacci

Pubblicato il 26 febbraio 2014 | da Silvia Talini

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Moby Dick: un incontro pubblico decide sullo spazio che “verrà”

Ristrutturazione dell’immobile e nuova fisonomia del futuro polo culturale di Garbatella: questi i temi che saranno trattati giovedì alle 18 all’ex Mobilificio Proietti

È storia nota: lo scorso 24 gennaio un gruppo di attivisti di diverse realtà territoriali ha riaperto le porte degli ex bagni pubblici di Garbatella restituendoli alla cittadinanza. Meno noto – o non abbastanza – è il processo di partecipazione collettivo che gli ex occupanti intendono avviare intorno alla destinazione dello storico immobile di via Edgardo Ferrati 3.

Se dopo l’accordo – firmato tra Regione Lazio, Comune di Roma, Municipio VIII, Laziodisu e Ater – la destinazione dello stabile a polo culturale e centro di alta formazione è diventata un impegno politicamente vincolante, le realtà territoriali “custodi del bene” non vogliono limitarsi a vigilare sull’operato istituzionale. Al contrario si sono impegnate a favorire la formazione di una volontà collettiva sui modi e sulle forme che il nuovo centro multifunzionale dedicato alla cultura dovrà assumere.

Per questo Laziodisu e il Municipio VIII hanno organizzato, giovedì 27 febbraio alle 18.00, un incontro pubblico proprio negli storici bagni disegnati dall’architetto Innocenzo Sabbatini. Scopo dell’incontro è informare la cittadinanza dei prossimi interventi di ristrutturazione e avviare un percorso di partecipazione capace di progettare collettivamente lo spazio ribattezzato come Moby Dick, la biblioteca che verrà.

Ed è proprio sul “verrà” che i custodi del bene intendono continuare a far sentire la propria voce. Si tratta di un momento cruciale e assolutamente necessario affinché a uno spazio assoggettato per anni alle logiche speculative e privatistiche venga restituita la propria natura di bene pubblico, gratuito e liberamente accessibile.

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