Resistenze carnevale

Pubblicato il 18 febbraio 2017 | da Irene Salvi

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“Saremo stormo che incanta”, torna il carnevale antirazzista di Roma sud

Tra San Paolo e Garbatella gli appuntamenti verso l'ormai tradizionale festa in maschera del 25 febbraio, quest'anno dedicata a migranti e viaggiatori

È già iniziata l’ottava edizione del carnevale antirazzista, organizzata da collettivi e realtà territoriali della Rete Roma Sud, con una serie di appuntamenti preparatori – per bimbi e non solo – verso la giornata di sabato grasso. Per tre venerdì (10-17-24 febbraio, dalle 17.30 alle 19) il L.O.A. Acrobax ospita merende e laboratori di realizzazione di maschere, costumi e carri a tema; domenica 19 (ore 10) alla biblioteca Moby Dick letture collettive, striscioni e disegni a tema carnevalesco e a seguire (da mezzogiorno in poi in p.zza Damiano Sauli) rappresentazione in piazza della storia del carnevale antirazzista, accompagnata da murga e arte di strada; letture e laboratori di maschere anche al Porto Fluviale Occupato, martedì 21 a partire dalle 17.

carnevaleVenerdì 24 si torna all’ex Cinodromo per la Cumbia Reggae Night, serata a tema (e in maschera) con Adriano Bono e Los3Saltos, mentre sabato 25 febbraio l’appuntamento è in piazza Sant’Eurosia (dalle 14.30) per muovere in parata tra le strade di Garbatella carnevalecon carri, circo e bande musicali; la giornata si concluderà in una festa al Parco Don Alberione di San Paolo con la tradizionale infuocata di fantocci simbolo dei mali del nostro tempo.

“Tutti gli uccelli, migratori, indigeni, di passaggio, fecero una grande festa intorno al fuoco prima di riprendere il viaggio. Si salutarono facendosi la solenne promessa che ovunque avessero incontrato delle reti o delle corde che impedivano ad altri uccelli di seguire la propria natura e di volare liberi, avrebbero fatto di tutto per spezzarle“. Il tema del Carnevale Antirazzista 2017 sono infatti gli uccelli migratori, simbolo di una libertà di movimento quotidianamente negata a migliaia di persone lungo i confini terrestri e marittimi del continente europeo. “Non siamo disposti a lasciare nessuno indietro, ed è per noi impossibile non schierarci dalla parte di chi viene respinto ed emarginato, di chi chiede aiuto nella ricerca della libertà; per questo dedichiamo la nostra festa ai viaggiatori e ai migranti, ai sognatori grandi e piccoli, alle donne e agli uomini che ogni giorno incrociano la nostra strada”.

E per questo gli uccelli migratori saranno il filo conduttore della festa che da otto anni riporta nelle Roma Sud tutti i colori dell’antirazzismo:  per essere un vero “stormo che incanta”, sono naturalmente raccomandate maschere variopinte dotate di piume, becchi e ali.

 

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