Resistenze

Pubblicato il 29 novembre 2014 | da Federico Patacconi

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Sport dal basso: il Campo Socrates e la gestione condivisa degli spazi

Nessun dorma lancia una proposta di progettazione collettiva delle attività del campo. Domani torneo di inaugurazione

Il fischio d’inizio per il campo di via Ascari è vicino. Domani mattina, alle 11.00, verrà inaugurato il I Torneo del Campo Socrates, come è stato rinominato il parchetto. Un inizio che già mette in campo un modello di sport e di gestione degli spazi che il mondo del pallone non è abituato a vedere. Dopo la riqualificazione e la pulizia dell’unico campetto di Roma 70, Nessun dorma ha infatti lanciato una proposta di gestione condivisa del campo da parte di tutta la cittadinanza. E ha deciso di farlo a partire dal nome del parco, dedicato al grande giocatore brasiliano Socrates.

Socrates è stato un calciatore brasiliano che, durante gli anni della dittatura, ha realizzato un incredibile esperimento di ribellione dal basso tramite l’autogestione della sua squadra, il Corinthias. Questo esperimento, conosciuto come Democrazia Corinthiana, mise in discussione il controllo del potere politico sul mondo del calcio brasiliano, promuovendo una gestione su basi non gerarchiche e di condivisione di ogni scelta. L’incredibile successo e le vittorie del Corinthias portarono questa squadra a diventare un simbolo di rivolta e una delle forme di resistenza più efficienti realizzate durante il regime.

Proprio da qui, dalla possibilità che una società diversa si possa esprimere anche e soprattutto tramite lo sport, Nessun dorma vuole ripartire chiedendo a tutta la cittadinanza di costruire insieme un percorso che possa dare vita al Campo. “Proponiamo un progetto aperto e trasversale da costruire insieme- si può leggere nella proposta dell’associazione, scaricabile qui -che vuole intercettare cittadini e istituzioni affinché il campo Socrates sia uno spazio vivo attraversato da tutti”. Tra le proposte di Nessun dorma ci sono la realizzazione di una palestra all’aperto, di un orto-giardino e, ovviamente, la riqualificazione del campetto.

Il percorso di liberazione degli spazi e di progettazione collettiva è stato intrapreso da Nessun dorma ormai diversi anni fa. Già il parco di via Combi-Pozzo, che ora ospita una tensostruttura e un “salotto all’aperto” costituito interamente di materiali ricliclati, è stato protagonista dell’azione congiunta dell’associazione e della cittadinanza. “La volontà di intervenire sulle aree verdi nasce per ricreare esperienze di autogestione, socialità e quindi comunità che il quartiere ha già sperimentato nei suoi primi anni di vita proprio in questi luoghi.- dichiara ancora Nessun dorma nel progetto.

Domani mattina alle 11.00 il Campo Socrates riprenderà vita. Chiunque volesse essere parte di questo esperimento di socialità e autogestione non deve fare altro che infilare gli scarpini e raggiungere Roma 70.

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