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Pubblicato il 14 gennaio 2014 | da Federico Patacconi

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“Il Casale che vogliamo”, la nuova campagna di Nessun dorma

Al via la campagna partecipativa di Nessun dorma per restituire il Casale Grottaperfetta alla cittadinanza

Dopo anni di prevaricazioni e fumosi passaggi amministrativi, la situazione del Casale di Grottaperfetta sembra avvicinarsi ad una svolta. E’ partita oggi, ed è già virale sui social network, la campagna Il Casale che vogliamo promossa dall’associazione “Nessun dorma” in vista dell’imminente scadenza dell’assegnazione della struttura alle attuali associazioni. Da anni attiva sul territorio di Roma70 e da sempre schierata contro la pessima gestione del Casale, Nessun dorma ha stilato un progetto alternativo di gestione dell’immobile aperto alla partecipazione dei cittadini mediante un questionario.

Il Casale. Originariamente destinato alle attività del quartiere, la struttura di via di Grottaperfetta 610 è passata nel 2010 sotto la competenza del Comune di Roma. L’immediato cambio di destinazione d’uso ha visto subentrare nella gestione l’Agenzia Capitolina per le Tossicodipendenze. Il Casale è stato in seguito assegnato alle associazioni ACLI e ASI Ciao, attuali assegnatarie. La storia del Casale è stata accompagnata da numerose polemiche e dalle proteste dettate dall’insoddisfazione degli abitanti del quartiere. La struttura, nonostante l’ampiezza dei locali e gli oltre 130.000 euro di fondi comunali ricevuti, è infatti aperta solo 3 ore al giorno e realizza per lo più feste private per bambini. Associazioni, movimenti e semplici cittadini hanno portato avanti un movimento di protesta contro questa mala gestione che oggi raggiunge il suo picco più alto. La scadenza dell’assegnazione alle attuali associazioni è prevista per i primi di febbraio.

Il progetto. Nessun dorma ha per questo reso pubblica la sua proposta di gestione del Casale Grottaperfetta. Un caffé letterario, una biblioteca e corsi di teatro e ginnastica leggera sono solo alcuni dei progetti che l’associazione vorrebbe veder nascere nella struttura. Un grande spazio è dedicato all’agricoltura: orti didattici e un gruppo di acquisto solidale fanno da perno alle attività sul tema. I giovani al primo posto: il progetto prevede un laboratorio artistico che metta a disposizione materiali di ogni genere e corsi di street art e photoshop. Una sala sarà dedicata al co-working e alle start-up che troppo spesso soffrono la carenza di spazi dove poter crescere.

La campagna partecipativa. Emblema del significativo cambio di direzione rispetto alle realtà che ad oggi fanno del Casale un luogo privo di vita, Nessun dorma lancia una campagna partecipativa di costruzione del progetto. Tramite un questionario che verrà distribuito agli abitanti del quartiere, compilabile anche via web, l’assocazione vuole infatti raccogliere quante più proposte possibile per realizzare un progetto che sia l’espressione reale delle necessità e dei sogni della cittadinanza. “Vogliamo dare un segnale chiaro alla politica e alle istituzioni – ci spiega Luca Di Carlo, di Nessun dorma – il Casale deve tornare al quartiere grazie ad un percorso che veda coinvolti i cittadini e le istituzioni stesse.”

La scadenza. “Speriamo veramente – continua Di Carlo – che questa sia l’ultima tappa di un lungo percorso che sembra finalmente vedere la fine. Con l’ACT in chiusura e l’assegnazione del Casale in scadenza, abbiamo deciso di fornire con questa iniziativa il nostro personale contributo al percorso di riappropriazione da parte della cittadinanza di questo bene comune. Siamo certi che la nuova giunta non commetterà gli stessi errori della passata amministrazione nel decidere il futuro del Casale e che coinvolgerà attivamente il territorio nella comprensione delle sue reali esigenze.”

Il progetto e il questionario potete trovarli qui

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