La rigenerazione possibile

La rigenerazione possibile

Incontro
MOBY DICK A ROMA: LA RIGENERAZIONE POSSIBILE

Un pomeriggio per discutere di recupero e riqualificazione del patrimonio pubblico a partire dall’esperienza degli Ex-Bagni Pubblici di Garbatella.

Intervengono:

Sofia Sebastianelli
Amedeo Ciaccheri
Francesca Romana Stabile
Lorenzo Caiazza
Rossella Marchini

La consistenza del patrimonio di proprietà pubblica a Roma è di circa 34 ettari escluse le strade. Oltre ai quartieri di edilizia economica e popolare, i cosiddetti Piani di Zona, le ville storiche e i parchi, questo patrimonio consta di strutture che ad oggi non sono più in uso: si tratta di depositi e rimesse dell’Azienda dei trasporti (le 5 strutture più grandi contano circa 250.000 mc) di forti e caserme (15 siti per 82 ettari complessivi) di strutture ospedaliere (ad esempio l’ex ospedale Forlanini ha un’estensione di 19 ettari o l’ex ospedale San Giacomo degli incurabili a via Ripetta). Molti di questi spazi, pur essendo opere di grande pregio architettonico versano in stato di abbandono e si apprestano ad essere svenduti da enti proprietari dissennati alle prese con enormi debiti di bilancio.

Ma siamo sicuri che non ci sia altro destino possibile per questi spazi?

L’esperienza degli Ex-Bagni Pubblici di Garbatella ci insegna di sì. Sotto la spinta di una forte mobilitazione territoriale iniziata nel 2014, questo edificio storico è stato riconvertito grazie ad un accordo istituzionale tra Regione Lazio ed Università di Roma Tre, diventando una moderna biblioteca con una gestione inclusiva ed aperta alle iniziative della cittadinanza.
Sabato 3 febbraio, a quattro anni dall’inizio di questa esperienza, ci ritroveremo a Moby Dick per discutere più in generale di rigenerazione urbana e patrimonio pubblico, un tema dal quale passa la rinascita della nostra città.

Presentazione Quaderni di Moby Dick

Presentazione Quaderni di Moby Dick

Presentazione di “QMD1: lo Stabilimento dei Bagni pubblici della Garbatella – Innocenzo Sabbatini l’architetto visionario.”

A cura del Tavolo Archivio Storico di Moby Dick

Introduce e coordina:
Cecilia Gentile, giornalista de “La Repubblica”

Letture di:
Corrado Croce
Luciano Roffi

È finalmente uscito il primo numero dei Quaderni di Moby Dick (QMD1), il progetto editoriale che recupera la Storia e le storie del Municipio Roma VIII e dei quartieri che lo compongono. Il progetto è curato dal Tavolo Archivio Storico e Centro di documentazione di Moby Dick, uno dei gruppi di lavoro che ha animato la campagna territoriale per l’apertura della biblioteca presso l’edificio degli Ex Bagni Pubblici di Garbatella. QMD1 è dedicato proprio alla storia di questo edificio e alla figura ecclettica di Innocenzo Sabbatini che lo progettò.

L’uscita del primo numero verrà salutata martedì 4 luglio alle ore 18 con un incontro pubblico a Moby Dick, nel quale autrici e autori di QMD1 discuteranno del loro lavoro con Cecilia Gentile, giornalista de “La Repubblica”. Nel corso della presentazione sarà inoltre illustrato il piano di realizzazione del secondo numero dei Quaderni di Moby Dick dedicato alla zona San Paolo – Collina Volpi.

Martedì 4 luglio
Ore 18.00

Hub culturale Moby Dick
Via Edgardo Ferrati 3a

Moby Dick un “Punto Scomodo”- Voci della Metropoli n2

Moby Dick un “Punto Scomodo”- Voci della Metropoli n2

Moby Dick un Punto Scomodo

Presentazione del Settimo numero e Proiezione di Voci della Metropoli n2

La Storia di Moby Dick, fatta di lotta e di partecipazione, si lega inevitabilmente al percorso di “Scomodo”.

Scomodo è un giornale d’informazione critica e indipendente che nasce dalla volontà di studenti medi e universitari di proporre un approccio alternativo ai contenuti.

Il tema della rigenerazione urbana e la Roma che si organizza dal basso sono sicuramente i punti in cui La Storia di Moby Dick e il Percorso di Scomodo si incrociano maggiormente sia per le Notti Scomode, il principale strumento di autofinanziamento di scomodo, che consistono nell’occupazione e nella rigenerazione di uno spazio abbandonato per una notte, sia per la rubrica “Romabbandonata” e per il Documentario in produzione “Voci della Metropoli”.

Invitiamo dunque tutti e tutte a partecipare a questa iniziativa in cui Moby Dick diventerà un “punto scomodo” e in cui potrete, se non l’avete già fatto, fare conoscenza di questa esperienza e dei proggetti che essa produce.
(I punti scomodo sono i luoghi in cui viene distribuito Scomodo)

L’iniziativa vedrà la presentazione del numero di Maggio (il settimo numero) e la proiezione del documentario “Voci dalla Metropoli”, dedicato al quartiere ostiense.

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Cos’è Voci della Metropoli?

Voci della Metropoli è la piattaforma multimediale attraverso la quale Scomodo racconterà Roma, i suoi quartieri e molto altro.

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Cos’è Scomodo?

Scomodo è un giornale d’informazione critica e indipendente che nasce dalla volontà di studenti medi e universitari di proporre un approccio alternativo ai contenuti. Siamo ragazze e ragazzi appartenenti alle varie realtà politiche e sociali cittadine, convinti dell’importanza straordinaria che assumono l’informazione e la cultura nello sviluppo stesso della società.

Proponiamo una valorizzazione del cartaceo, per garantire un’informazione più lenta e approfondita, questo in contrapposizione alla sovrabbondanza del web che arriva spesso,e troppo facilmente, a svilire i contenuti.

Tratteremo di tematiche economiche e politiche, sociali e culturali ed affronteremo questioni di attualità internazionali, nazionali e cittadine, fino ad entrare nei quartieri e nelle piazze.

Scomodo verrà prodotto, stampato e distribuito gratuitamente sotto le scuole, negli atenei e nelle piazze. Il tutto autofinanziato grazie a serate ed eventi culturali che organizzeremo ogni volta in luoghi che non siamo abituati a vedere aperti oltre i normali orari, riconquistando questi spazi per notti intere e facendoli respirare di nuovo come dovrebbero.

Da una semplice idea, Scomodo sta diventando rapidamente realtà. Molti ragazzi hanno già deciso di essere parte viva di questo progetto e stanno scrivendone la storia.

Scrittori, grafici, artisti, pensatori e militanti.

Siamo tanti ma non saremo mai abbastanza.

E forse aspettiamo proprio te.

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Leggi Scomodo
Uni.insur – Università Insurgente
Coordinamento SPuD – Disobbedire Si Può
Voci della Metropoli
Amici di Moby Dick la biblioteca

Cena a sostegno dei Quaderni di Moby Dick

Cena a sostegno dei Quaderni di Moby Dick

Venerdì 12 maggio
Ore 20.30
La Villetta, via degli Armatori 3 Roma.

Cena sociale a sostegno del primo numero dei Quaderni di Moby Dick! La rivista che racconta dal basso la storia dei quartieri e del territorio dell’VIII municipio.
La rivista è prodotta dal tavolo Archivio Storico e Centro di Documentazione, un gruppo di ricerca formato su base volontaria da cittadine/i del Municipio VIII interessati a studiare e promuovere la storia e la memoria dei quartieri nei quali vivono, nella loro relazione con la città, con il resto del paese e del mondo.

Il tavolo Archivio Storico è nato all’interno del percorso partecipato che ha contribuito alla recente apertura della biblioteca hub culturale Moby Dick. La rivista “Quaderni di Moby Dick” è una delle attività messe in campo dal tavolo per divulgare una maggiore conoscenza del passato di quest’area di Roma e meglio quindi comprenderne anche le trasformazioni attuali. Ad essere oggetto di attenzione dei Quaderni di Moby Dick saranno gli aspetti urbanistici del territorio, le esperienze individuali e collettive dei residenti, i luoghi e gli eventi simbolo che ne hanno segnato l’identità.

Il primo numero dei Quaderni di Moby Dick sarà dedicato agli Ex Bagni Pubblici di Garbatella, dalla loro costruzione negli anni Trenta ad opera dell’architetto Innocenzo Sabbatini fino all’apertura dell’odierna biblioteca.

Partecipa alla cena sociale per sostenere le spese di stampa. 

Sostieni e promuovi la storia del tuo territorio!

L’Europa è marcia ma noi…

L’Europa è marcia ma noi…

“L’Europa è Marcia ma noi facciamone un’altra”

un’eretica Lectio Magistralis con Franco Bifo Berardi
Nel corso della serata presenteremo con l’autore “La Rivoluzione è finita abbiamo vinto – Storia della Rivista A/traverso” di Luca Chiurchiù ed. Derive Approdi, 2017.

Tornano a Moby Dick le storie ribelli di Uprising per ospitare questa volta una delle voci più controverse del panorama italiano, Franco Berardi Bifo, mediattivista, filosofo, agitatore culturale, e autore di numerosi e eterogenei saggi su lavoro, innovazione e processi comunicativi, tra cui le più recenti produzioni quali “Heroes – Suicidio e Omidicio di Massa” (Baldini&Castoldi 2015), “La Nonna di Schauble – Come il colonialismo finanziario ha distrutto il progetto europeo” (Ombre Corte 2015) e il suo primo romanzo “Morte ai Vecchi” (Baldini&Castoldi 2015) scritto con Massimiliano Geraci. In quest’occasione Franco Berardi Bifo sarà con noi per un’eretica Lectio Magistralis sul destino europeo, all’indomani del summit per il 60° anniversario dei Trattati di Roma e nel pieno del calendario di vertici internazionali che raggiungerà il suo apice in occasione dell’incontro dei G7 a Taormina il prossimo Maggio, il primo dell’Era Trump. Una discussione eretica per aprire una breccia e leggere i cambiamenti epocali che oggi si riflettono sul quadro europeo, stretto tra le tensioni centrifughe del sovranismo nazionalista e le politiche di austerity del globalismo liberista.

C’è una via d’uscita dagli scenari più foschi di una Guerra Civile Europea? Ne parleremo in una discussione senza argini prestabiliti e coglieremo l’occasione per presentare assieme all’autore il libro di Luca Chiurchiù, La rivoluzione è finita abbiamo vinto. Storia della rivista «A/traverso», DeriveApprodi, 2017.

«A/traverso», fondata a Bologna alla metà degli anni Settanta, fu una delle riviste più rappresentative del Movimento del ’77. Grafica punk, scrittura da avanguardia artistica, linea editoriale maodadaista, la rivista proponeva raffinate analisi filosofiche e politiche attraverso una comunicazione che sovvertiva le dinamiche codificate della comunicazione tipiche del formalismo marxista-leninista. A quarant’anni esatti dal Settantasette, Luca Chiurchiù, autore di uno studio su «A/traverso» appena pubblicato da DeriveApprovi, ne discute con Franco Berardi Bifo, fondatore della rivista.

«A/traverso» si esprimeva così: «Appropriazione e liberazione del corpo, trasformazione dei rapporti interpersonali, sono il modo in cui oggi ricostruiamo un progetto contro il lavoro di fabbrica, contro qualsiasi ordine fondato sulla prestazione e sullo sfruttamento».