Bull Brigade e Non Servium Live – “The Chaos Brotherhood” + Plakkaggio

Bull Brigade e Non Servium Live – “The Chaos Brotherhood” + Plakkaggio

NON SERVIUM & BULL BRIGADE // THE CHAOS BROTHERHOOD Tour 2018

VENERDì 14 DICEMBRE 2018 – ROMA

Live dal palco del CSOA La Strada per la presentazione del nuovo Split :

  • Non Servium & Bull Brigade
  • Plakkaggio
  • Carcassa & Maury Selecta aka “TRMN DJ SET”

Unica data nel Centro-Sud Italia

NON SERVIUM:

I Non Servium sono un gruppo storico dell’ oi! Spagnolo, originariI di Móstoles ( Comunità di Madrid ) sono nati nel 1997. La formazione attuale della band include il vocalist Carlos, i chitarristi Snoker e Ivi, il bassista Gordo e il batterista Niño; essendo Carlos e Snoker gli unici membri costanti durante tutta la traiettoria del gruppo e in tutti i dischi pubblicati.
Cominciarono ad essere conosciuti alla fine degli anni ’90 , quando iniziarono il loro viaggio. “Non Servium” (errata latina, la forma corretta è ” Non serviam “) significa “Io non ti servirò”, ed è anche la filosofia del gruppo, non per servire nessuno. La frase è generalmente attribuita a Lucifero , che si dice abbia pronunciato queste parole per esprimere il suo rifiuto di servire il suo Dio nel regno celeste.
La musica di Non Servium è definita principalmente come Oi! o “Brutal Oi!” con influenze di punk, street punk e hardcore punk . I ritmi veloci della batteria e le linee forti di basso e chitarra sono qualcosa che li caratterizza. I loro testi sono carichi di contenuti politici, sebbene ci siano anche temi riguardanti la cultura punk e skinhead o il teppista .
La band ha rilasciato finora sei album in vendita: “I lavoratori Pride”, “NSA La Sacra Famiglia”, “l’impero del male”, “roll Kaos”, “Voice of the Damned” e “superfici” . Si è da notare una leggera differenza nello stile del primo album e quelli che verranno dopo, questi caratterizzata da una più forte e più vicino al il suono Hardcore .
Sono il più grande esponente dell’Oi! di ” antifascista ” tematico (che canta in castigliano ) insieme a gruppi come i madrileni Kaos Urbano e Nucleus Terco .

BULL BRIGADE

I Bull Brigade nascono orgogliosamente a Torino nel 2006 da Eugenio e Daniele ,appena tornati dalle esperienze con le loro precedenti band, Banda del Rione e Bad Dog Boogie .
La prima formazione comprendeva il cantante Eugenio, il bassista Daniele, il chitarrista Davide (ex Banda del Rione e Youngang ) e il batterista Steve ( Bad Dog Boogie ). Le prove sono state coinvolgenti fin dall’inizio, e in un paio d’anni (attraverso il quale il chitarrista Paolo CH / HC è entrato per un breve periodo di tempo) la band ha registrato il loro primo album intitolato ” Strade Smarrite ” (2008). Strade Smarrite ha portato una quantità impressionante di spettacoli alla band. Grazie al successo del disco, Bull Brigade è riuscito a suonare in tutta Italia e in Europa, a conoscere centinaia di persone e luoghi e a condividere il palco con le migliori band della scena italiana ed europea ( Sham 69, Anti Nowhere League Infa Riot, Cockney Rejects, Cock Sparger, Stiff Little Fingers, Non Servium, The Oppressed, Angelic Upstarts, Brigada Flores Magon, Nabat, The Stab, Perkele, Stage Bottles, Toxpack, S-Contro, Gavroche e molti altri …) . Con il passare degli anni, Dany, Davide e Steve lasciarono la band a causa del tempo incombente e degli impegni familiari. Il primo a completare la formazione è stato il bassista storico di S-Contro , Federico aka Bakus, con il quale ci sono stati rapporti amichevoli e leali per molti anni. Poi è arrivato Paolino, ex pilastro di Los Fastidios che si è trasferito a Torino per amore (che a sua volta è stato sostituito da Gigio di Gavroche ) … la band ha superato la partenza di Steve Cemento con l’ingresso di Yehudi dietro la batteria.
Nel 2016 esce “Vita Libertà”, il secondo album a 10 anni dalla nascita della band. È stato presentato in tournée in molte città europee, tra cui la nostra città natale, Torino, poi Roma, Parigi, Madrid, Vigo, Berlino, Praga, Amburgo, Zagabria, Bratislava, Kiel, tra gli altri. Durante questo periodo accaddero alcuni cambi di line-up: Bull Brigade accoglie a bordo due membri della vecchia scuola che danno una nuova energia alla band: una seconda chitarra rappresentata da Remo, precedentemente in Fuori Controllo e Bloodstain, e un nuovo batterista, Mark Dread, proveniente dalla band hardcore melodica Killjoy . Gli spettacoli non si fermeranno, alcuni album divisi sono fuori gioco: il 7 ‘in memoria di Colin Runnin’ Riot , realizzato insieme ai nostri compagni Knockout , Gonna Get Yours e Hawkins Thugs . È pubblicato su CROM Records . E il 10 ‘con l’ Action Seditione di Montreal, in Québec, è uscito con la musica dei nostri amici di fuoco e fiamme .
In questo prossimo futuro ci saranno sicuramente novità per continuare la celebrazione del decennale della Bull Brigade. ASSOLUTAMENTE E SEMPRE ANTIFASCISTA.

CSOA LA STRADA
VIA FRANCESCO PASSIINO 24
GARBATELLA FREE TOWN
ROMA
NO SALVINI ⛔ NO NAZI ⛔ NO RACISTS ⛔ NO SEXISTS

Sei 1 di noi – manifestazione cittadina 1 Dicembre

Sei 1 di noi – manifestazione cittadina 1 Dicembre

Sei un fioraio egiziano che si spacca la schiena per portare a casa 600 euro al mese e, un giorno qualunque, vieni aggredito solo per il colore della tua pelle?

Sei uno di noi.

Sei una madre costretta a occupare un bene pubblico dismesso perché sei in attesa da anni di una casa popolare?

Sei una di noi.

Sei un giovane ragazzo obbligato a pedalare per tutta Roma, ricevendo una paga di 4 euro a consegna senza alcuna tutela?

Sei uno di noi.

Sei socia di cooperativa che, dopo lo scandalo di Mafia Capitale, si sente additata come criminale anche se si fa in quattro dalla mattina alla sera a fianco dei più deboli?

Sei una di noi.

Sei un laureato costretto al lavoro gratuito e la tua unica prospettiva è l’emigrazione?

Sei uno di noi

Sei una donna che non può permettersi un figlio e che rotola tra dieci lavoretti?

Sei una di noi

Sei un abitante di questa città costretto ad aspettare un anno per un’ecografia in un ospedale pubblico?

Sei uno di noi.

Sei una rifugiata che ha affrontato l’inferno libico e, dopo aver subito la mala-accoglienza, è stata sgomberata dall’ abitazione in cui aveva creato esperienze di autogestione e mutualismo con la propria comunità?

Sei una di noi.

Sei una persona che ne ama un’altra dello stesso sesso e hai sempre più paura a camminare per strada mano nella mano?

Sei una di noi.

Sei nato o cresciuto in Italia ma non hai la cittadinanza per la mancata riforma della legge?

Sei uno di noi.

Sei una maestra che prova a creare esperienze di convivenza e solidarietà in una delle tante scuole meticce della metropoli romana?

Sei una di noi.

Sei un commerciante romano che resiste alla violenza delle Mafie, che vorrebbero costringerti a pagare il pizzo?

Sei uno di noi.

Sei costretta alla falsa partita IVA, al lavoro a somministrazione, alla precarietà permanente?

Sei uno di noi

Sei la mamma di una bambina rom che, mentre passeggiava, ha visto la propria piccola colpita alla schiena da una pistola ad aria compressa?

Sei una di noi.

NOI SIAMO QUESTI
Quelli che tentano di sopravvivere in una città piena di disuguaglianze e miseria.

Quelli che resistono, facendo le capriole per far quadrare i conti.

Non cadiamo nella trappola di considerare causa dei nostri mali chi sta peggio di noi o chi è nato altrove, perché sappiamo di essere dalla stessa parte.

NOI NON SIAMO
Gli imprenditori dell’odio e del rancore che soffiano sul razzismo e rievocano il fascismo.

I grandi costruttori e le Mafie che saccheggiano le nostre città.

Le multinazionali e la finanza che sfruttano il nostro lavoro e speculano sui nostri soldi.

Quelli che, raggiunti i luoghi di governo, distruggono i servizi pubblici e dimenticano i beni comuni.

I grandi potentati economici che arricchiscono i ricchi e impoveriscono i poveri.

Chi usa il potere, l’odio e il rancore per nascondere e non risolvere i nostri problemi sociali ed economici, non ci inganna.

COSA VOGLIAMO? DIGNITÀ E GIUSTIZIA SOCIALE
Eguaglianza, solidarietà, pari opportunità, partecipazione e accoglienza sono i principi in cui crediamo e che rivendichiamo.

La sicurezza che cerchiamo è innanzitutto quella economica e sociale: lavoro, reddito e casa dignitosi. Una scuola e una sanità pubbliche, universali e efficienti. Verde e spazi sociali per i nostri bambini.

Una città libera dalle Mafie e dai grandi poteri finanziari ed economici.

Una società libera da ogni tipo di discriminazione e di razzismo, secondo i principi conquistati dalla Resistenza, sanciti dalla Costituzione e smarriti dalla Repubblica.

Per questo chiediamo a tutti e tutte di prendere parola, di uscire dalle case e dai luoghi di lavoro; di incontrarci per conoscerci e riconoscerci sabato 1 dicembre in un corteo che partirà da Piazza della Repubblica alle ore 14:00

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24 Novembre – Manifestazione nazionale di Non una di meno

24 Novembre – Manifestazione nazionale di Non una di meno

Continua lo Stato di Agitazione Permanente di Non una di meno!

24 novembre 2018 manifestazione nazionale di Non Una Di Meno a Roma. Partenza ore 14.00 da Piazza della Repubblica e arrivo a Piazza San Giovanni.

All’indomani della manifestazione che ci vedrà insieme a Roma, è convocata per il 25 novembre dalle ore 10.30, l’assemblea nazionale di Non Una Di Meno verso lo sciopero del prossimo 8 marzo.

Se hai bisogno di ospitalità per la notte tra il 24 e 25 novembre e per aiutarci ad organizzarci al meglio per l’assemblea nazionale del 25 compila il seguente modulo.

Per info logistiche scrivere a logistica.nudm@gmail.com
Qui il form da compilare https://goo.gl/C1CKLN

A breve tutte le altre info logistiche di Non una di meno.

TESTO DI CONVOCAZIONE

Non Una Di Meno in stato di agitazione permanente – Manifestazione nazionale contro la violenza di genere
e le politiche patriarcali e razziste del governo
24 novembre 2018 Roma h.14 piazza della Repubblica

Siamo la marea femminista che in Italia e nel mondo ha levato il suo grido globale contro la violenza maschile, di genere e razzista e contro i governi che la legittimano.

Da più di due anni siamo nelle piazze e nelle strade a ribadire che i femminicidi sono la punta di un iceberg fatto di oppressione: la violenza maschile comincia nel privato delle case ma pervade ogni ambito della società e diventa sempre più strumento politico di dominio, producendo solitudine, disuguaglianze e sfruttamento.
Il governo Salvini-Di Maio si è fatto portatore di una vera e propria guerra contro donne, migranti e soggettività lgbt*qia+, attraverso misure e proposte di legge che insistono su un modello patriarcale e autoritario che vorrebbe schiacciare e ridurre al silenzio le la nostra libertà.

Contro le donne si scaglia il Ddl Pillon su affido e mantenimento dei figli per difendere la famiglia tradizionale e ristabilire ruoli e gerarchie di genere che negano l’autodeterminazione delle donne. La libertà di decidere sul nostro corpo e delle nostre vite è sempre più attaccata da campagne fondamentaliste di criminalizzazione dell’aborto che oggi trovano spazio in ogni parte del mondo e rappresentanza nel governo.

Noi rispondiamo che la libertà di abortire non si tocca e che il Ddl Pillon non si riforma, si blocca!
Mentre dichiara di voler porre fine alla povertà, questo governo pianifica misure che intensificano la precarietà e accentuano la dipendenza economica che ci espone ancora di più alla violenza e alle molestie sul lavoro. Smantellano il welfare e pretendono che le donne, italiane o migranti, gratuitamente o in cambio di un salario da fame si occupino del lavoro domestico e di cura. La precarietà è donna e per questo la nostra lotta contro la violenza è anche una lotta contro la precarietà e lo sfruttamento. Vogliamo un reddito di autodeterminazione , universale e individuale, un salario minimo europeo, welfare universale e servizi, per uscire dal ricatto della povertà e della violenza.

Riconosciamo scuole e università come luoghi di formazione e di lavoro che producono e riproducono le dinamiche violente della società razzista e patriarcale in cui viviamo. Per questo vogliamo farli rivivere di saperi femministi e antirazzisti, educazione alle differenze e educazione sessuale a tutti livelli.

Attraversiamo città rese sempre più cupe e ostili dalla privatizzazione dello spazio pubblico, dalla militarizzazione delle strade, da provvedimenti per la sicurezza che divengono apartheid. In tutto il mondo continuiamo a urlare che le strade sicure le fanno le donne e le soggettività libere che le attraversano, costruendo le città femministe che meritiamo di vivere. Vogliamo una Casa per dormire, consultor* per amare, centri antiviolenza per vivere e sognare, …

Non ci stiamo al gioco razzista che strumentalizza stupri e femminicidi La violenza contro le donne non ha colore: è sempre violenza maschile. Patriarcato e razzismo sono due facce della stessa medaglia: rifiutiamo la paura, l’odio e la violenza del decreto Salvini, costruendo mobilitazione e solidarietà diffusa, in primo luogo con le migranti esposte a violenze reiterate e sulla cui pelle si gioca in modo ancora più tragico la partita della destra al governo. Rivendichiamo la libertà di muoverci e di restare, diritto d’asilo, cittadinanza e un permesso di soggiorno europeo senza condizioni, svincolato da lavoro, matrimonio e studio.

Ci volete sottomesse, ricattate e sfruttate, ci avrete ribelli! Noi siamo il cambiamento.

Il 24 novembre a Roma sarà marea femminista senza bandiere e simboli identitari e di partito, Privilegiamo i contenuti, la costruzione di rete e relazioni. Abbiamo un Piano femminista contro la violenza maschile e di genere con cui vogliamo trasformare la società, il mondo intero.

Il 25 novembre ci ritroveremo in assemblea nazionale verso lo sciopero globale delle donne dell’8 marzo.
Lo stato di agitazione permanente è appena cominciato.

Report dell’Assemblea Nazionale 6-7 ottobre 2018 a Bologna

Per essere chiare

Per essere chiare

Per essere chiare, siamo stupite dall’ondata di solidarietà che stiamo ricevendo, più o meno quanto lo siamo per i provvedimenti che ci sono stati notificati.

Per essere chiare, non ci sentiamo delle vittime, o comunque non più di altr@ (e sono molt@) che hanno ricevuto provvedimenti simili in situazioni altrettanto ambigue.

Per essere chiar@, siamo arrabbiat@, come lo siamo sempre stat@ in questi anni per le ingiustizie contro le quali ci siamo battut@: la privatizzazione di servizi e beni comuni, la precarizzazione del lavoro, le politiche migratorie, le devastazioni dei territori…da molto prima che s’insediasse questo Governo. E in un modo o nell’altro l’abbiamo sempre detto, a volte senza chiedere il permesso, a volte urlando.

Sarebbe stato davvero interessante se molte delle personalità istituzionali e politiche che ora esprimono la loro solidarietà, e che ringraziamo, ci avessero ascoltato, magari prima di votare qualche provvedimento – ad esempio i decreti Minniti-Orlando, i pacchetti sicurezza, le privatizzazioni mascherate in 100 provvedimenti, le missioni di pace che hanno portato solo guerra – quello sì, “socialmente pericoloso”.

Ma siamo quell@ che a Genova2001 gridavano che un altro mondo é possibile, quindi, perché no?! Meglio tardi che mai!
Incassiamo la solidarietà e rilanciamo: che si apra un dibattito ampio sugli strumenti normativi, come l’articolo 1, usati da anni per punire il dissenso, e apriamolo anche su cosa dice quel dissenso. Probabilmente scopriremo che tocca molti dei punti che hanno permesso ai pelati barbuti di spacciarsi per forza politica. Punti di quelle politiche che ci hanno reso più pover@, con meno diritti, con meno servizi.

Punti di quelle politiche che hanno innescato una guerra ai e tra poveri, sfociata nel razzismo prima strisciante e mano mano sempre più manifesto.

Per essere chiar@, per tutto questo abbiamo cantato Bella Ciao quel 20 maggio, ed é anche di questo che vogliamo parlare con chi oggi si dice solidale, partendo da come garantire che il dissenso possa ancora esprimersi.

Antifasciste e Antifascisti Roma Sud

Una comunità in cammino – per Amedeo Ciaccheri Presidente

Una comunità in cammino – per Amedeo Ciaccheri Presidente

Ci siamo incamminati domandando, come facciamo ogni volta che una sfida nuova ci si presenta davanti. Abbiamo ascoltato le centinaia di persone che il 7 dicembre riempivano il Teatro Mongiovino e abbiamo capito che la strada da seguire era quella più difficile.

Un percorso di democrazia e partecipazione dal basso, di cittadine e cittadini che insieme vogliono costruire il Nuovo Municipio VIII. Siamo una comunità trasversale che vive e attraversa ogni giorno le strade e le piazze dei quartieri, ed è dalla generosità di Amedeo Ciaccheri che abbiamo deciso di partire.

Vogliamo cancellare il deserto creato dall’amministrazione a 5 Stelle.
Vogliamo rigenerare i nostri quartieri, riaprendo gli spazi che sono stati chiusi e condannati all’abbandono.
Vogliamo dare nuova vita ai luoghi di socialità ed aggregazione, dai parchi alle piazze del territorio.
Vogliamo valorizzare la partecipazione di ogni cittadino, dando spazio e agibilità alle decine di associazioni e progetti che rendono unico il nostro Municipio.
Vogliamo cultura, musica, aggregazione accessibili e a tutte e tutti, perché i quartieri devono vivere e far vivere, dalle nuove generazioni fino ai centri anziani.

Creiamo insieme un Municipio che dia nuova dignità alle Istituzioni, che crei solidarietà con chi è più debole. Mentre intorno a noi, ovunque nel mondo, si alzano muri e dilagano i fascismi, abbiamo una responsabilità.

Giochiamo una partita folle.

Vincere per cambiare la realtà, per costruire dal basso inclusione e accoglienza.
Vincere per ribaltare il malgoverno del Movimento 5 Stelle e per rigettare senza indugio nuovi e vecchi fascismi.
Vincere perché nessuno venga lasciato indietro, sognando dal Municipio VIII un orizzonte comune.

La nostra sfida è già iniziata nelle piazze e nelle strade del territorio.
Una collettività in cammino, che sa sognare e guardare lontano.

Giochiamo una partita folle.
Ma si sa, quando ci si mette il cuore, anche una comunità un po’ sgangherata come la nostra può rendere realtà ciò che per chiunque sembrerebbe impossibile.
Ci si vede nelle piazze, nelle strade, nei parchi del Municipio VIII!

Per ogni informazione:

– il Comitato in Via degli Armatori 3 è aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 20:00;
– Link al sito : http://www.amedeociaccheri.it
– Amedeo Ciaccheri Presidente